Tom Cruise oltre Mission Impossible
20 Novembre 2023
Published on Gennaio 9th, 2012 | by Marco Valerio
0Dopo cinque nomination andate a vuoto, Glenn Close (“Le relazioni pericolose”, “Il grande freddo”) potrebbe vincere il suo primo Oscar…interpretando un uomo.
“Albert Nobbs” è infatti il film che vede protagonista la veterana attrice nei panni di una donna che si traveste da uomo nella Dublino del diciannovesimo secolo.
La pellicola è uscita negli Stati Uniti in edizione limitata lo scorso 28 dicembre (giusto in tempo per essere eleggibile ai prossimi Oscar) mentre la sua distribuzione sarà estesa a partire dal 27 gennaio.
In Italia, il film è stato presentato come evento di chiusura del ventinovesimo Torino Film Festival (dopo essere comparso in anteprima mondiale al Toronto Film Festival) e uscirà nelle sale il 10 febbraio, distribuito da Videa.
Qui potete vedere il trailer italiano di “Albert Nobbs”.
È stata inoltre pubblicata online una featurette molto interessante che racconta il processo di trasformazione grazie al makeup di Glenn Close in Albert Nobbs, donna costretta a vestire abiti maschili per poter lavorare come maggiordomo.
“Albert Nobbs” ha ottenuto tre nomination ai Golden Globes: miglior attrice protagonista (Glenn Close), miglior attrice non protagonista (Janet McTeer) e miglior canzone originale (“Lay Your Head Down” di Sinead O’Connor). Il film ha ricevuto inoltre due nomination agli Screen Actors Guild Awards: miglior attrice protagonista (Glenn Close) e miglior attrice non protagonista (Janet McTeer).
Basato su un racconto breve di George Moore, che aveva già dato vita a una piéce teatrale alla quale aveva partecipato la stessa Glenn Close come protagonista, “Albert Nobbs” è stato portato sul grande schermo da Rodrigo Garcia (“Le cose che so di lei”, “Passengers – Mistero ad alta quota”).
Nel cast oltre a Glenn Close e Janet McTeer (“Velvet Goldmine”, “Tideland – Il mondo capovolto”), figurano Aaron Johnson (“Nowhere Boy”, “Kick-Ass”), Mia Wasikowska (“L’amore che resta”, “Alice in Wonderland”), Michael Gambon (“Il Discorso del Re”, “Le avventure acquatiche di Steve Zissou”) e Jonathan Rhys Meyers (“Match Point”, “Mission: Impossible III”).